lunedì, luglio 31, 2006

ciao

iniziai col blog poco più di un anno fa. La cosa mi prese bene quasi da subito e dopo aver preso le varie misure la portai avanti anche con una certa cura e passione.

era una cosa nuova e simpatica. Ora non la vedo più così. Gli ultimi tempi sono stato troppo solo e ho avuto troppo tempo per pensare e questo blog non è diventato altro che lo specchio quasi paranoico delle mie rimuginazioni/frustrazioni. E se continuasse a esistere potrebbe solo essere così.

lanciare lamenti, guaiti che non sai a chi arriveranno, e se anche arrivano a qualcuno, non cambieranno di certo la situazione. E allora si riduce ad un mostrarsi, quasi pietoso, di sé stessi.

ho perso anche interesse a leggere i blog altrui, in fondo ho preso tutto ciò come una passione passeggera, una febbre diciamo.

saluto tutte le persone che ho conosciuto in questo periodo di blogging, in particolare una.

magari ne riaprirò un altro, chissà...

vabbe', vi saluto.

mercoledì, luglio 12, 2006

e vogliamoci tanto bene, vogliamoci tanto bene



sotto la doccia
sotto la doccia
sotto la doccia
sotto la doccia

non è gol!

non è gol!
non è gol!
non è gol!

ABBRACCIAMOCI TUTTI E VOGLIAMOCI TANTO BENE, VOGLIAMOCI TANTO BENE

Caressa è un ultrà che si improvvisa cronista.




CAMPIONI DEL MONDO

venerdì, luglio 07, 2006

l'insofferente

quante volte avrò parlato di insofferenza su questo blog? ormai è diventato quasi un tormentone, della serie "eccolo, mo se ne esce con la solita litania", ma del resto 'sti gran cazzi e continuerò a sfogare i movimenti rotatori dei miei zebedei in questo mio ameno spazio.

attualmente mi trovo in una città invasa dal fetore dell'immondizia che tra poco ti entra in casa, dove la gente per festeggiare la finale mondiale decide bene di azzuffarsi tra loro senza apparente motivo, perché alla fine 'sticazzi dell'Italia, è solo una scusa per fare casino, tu veramente credevi che capissero le regole del calcio?

e vedi che anche il più coglione degli imbecilli si trova la ragazza, intorno a te anche i peggio sfigati si ritagliano il loro angolino di felicità. Io invece mi vedo sempre più solo, sempre più diverso, sempre più scazzato. Non riesco manco a rosicare, oddio in un certo senso lo faccio, ma poi li vedo bene e comprendo che è inutile invidiarli, io non sono come loro e non voglio essere come loro.

i miei amici dicono che sono viziato. Infatti è da viziati desiderare una ragazza intelligente che riesca a ragionare con la sua testa e sia quanto meno graziosa... in effetti mi guardo intorno e vedo che non c'è. Non c'è manco a pagarla. La semplicità non va di moda. Oggi o sei un sempliciotto o sei un alternativo forzato. Pensare con la propria testa e avere opinioni non forzate è un lusso.

l'unica cosa che ti può dare forza è un presuntuoso 'sticazzi.

sabato, giugno 24, 2006

la pereta

Dicesi pereta una donna di estrazione sociale medio-bassa che aspira ad avere comportamenti che la facciano apparire di un'estrazione superiore, ma che nella fattispecie rivela esclusivamente la propria ignoranza e mancanza di sciarm soprattutto se colta nei gesti più istintivi e naturali.

da notare la grazia con la quale le perete portano i tacchi. Da notare le amicizie maschili delle perete. Esemplari lampadati anche a dicembre con petti scoperti 365 giorni all'anno, visi stranamente lucidi dall'eccessivo uso di creme per il viso e capelli plastificati dal gel.

la pereta non ha né un'opinione né un gusto, ma ci tiene nonostante tutto a ribadire la propria fantomatica intelligenza, anzi inteliggenza. Sogna l'amore, quello da frasi romantiche come TVTB, TAT, 3MSC e via discorrendo. Si innamora solo se trattata da puttana, in quanto la sua intelligenza... ehm, pardon, inteliggenza non le permette di capire il concetti di rispetto, decenza e amor proprio.

la pereta esprime anche supponenti giudizi verso gli esemplari diversi dalla sua cerchia abituale. Non provate a farla ragionare, a meno che non siate convinti che un giorno Aldo Biscardi riuscirà ad avere una dizione perfetta o che Giampiero Galeazzi riuscirà a rifiutare le proprie pulsioni cannibalistiche.

giovedì, giugno 22, 2006

sereno è...

non so perché ma mi viene in mente una canzone di Drupi (ma che fine avrà mai fatto? vabbe' le classiche domande alle quali nessuno ha voglia di dare una risposta e che se ci pensi manco tu sai perché te le poni) che, tra l'altro, manco mi piace, nella quale parlava di un piacevole risveglio.

ebbene stamattina il mio piacevole risveglio di studente fuoricorso (oh non è che non faccio un cazzo eh, sto studiando!) è stato completamente distrutto. Chattando con la mia amica si parla per caso della tesi e scopro che se non consegno la domanda entro la fine del mese sono praticamente F.O.T.T.U.T.O. Ho l'esame di letteratura il 4 luglio, ho ancora un casino di roba da fare (e il 24 c'è un seratone a Ostia, al quale mi sa che dovrò rinunciare PORCA DI QUELLA TROIA). Per non contare che dopo l'esame del 4 ne ho un altro il 12. Quindi mi toccherà preparare un esame in SETTE GIORNI.

solo una parola mi sovviene. ANSIA.

sabato, giugno 17, 2006

ansia

circondato da ipocrisie, da stupidità, immaturità. Bisogno di coerenza, ma non sai se da parte degli altri o da parte di te stesso, l'ansia che torna a farsi sentire dopo un po' che mancava.

mi sento come tornare indietro nel tempo. Al momento non so che fare e scrivo qualche riga. Proprio un minuto dopo aver pensato di chiudere questo posto. Allacciare rapporti fittizi, quasi come accennati, "digitalizzati"... ha un senso? ha un senso chiederselo? è un'altra sega mentale? ho bisogno di questo? di cosa ho bisogno?

il tempo da qualche mese scorre senza farsi notare, scivola addosso senza lasciare niente tra le mani. Punto le speranze sul futuro, ma invece di muovermi aspetto che mi investa. Colpevolizzarsi, cercare di farsi del male, forse perché è la cosa più facile da fare, è qualcosa da fare per riempire questo vuoto inesorabile.

cerco qualcuno che mi aiuti, ma non so se è giusto farlo, mi sento ridicolo nel chiedere aiuto. Questo male puzza di finto. Eppure è presente. Ma so che non dovrebbe esserci.

magari sono io a desiderare che sia finto.

odio questo post.

domenica, giugno 04, 2006

testardo

"...e se per ogni uomo esistono sette ragazze, guarda me le son giocate incontrandole tutte pazze..." Fabri Fibra

"...ho perso tempo in fantasie, sospeso, immaginando fantomatiche alchimìe" Io Me Stesso In Quanto Tale.

ho il vizio della testardaggine, di non darmi mai per vinto. Di insistere nel volere una cosa, fino ai limiti dell'idiozia e dell'esasperazione. Il caso ha voluto che mi ritrovassi in situazioni assurde, beh, in effetti la colpa non è da incaricare completamente al caso.

illusione e speranza, speranza che sfocia nell'illusione, comportamenti che diventano forzati. Poi l'attimo in cui realizzi e dici: "ma chi cazzo me lo fa fare?".

ma chi cazzo me lo fa fare?